Il 29 aprile, i membri del Consiglio sindacale interregionale del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia si sono riuniti a Divaca per il tradizionale incontro in vista del Primo Maggio. I rappresentanti delle confederazioni sindacali italiane CGIL, CISL e UIL, insieme a quelli delle slovene ZSSS e KS 90, hanno dato simbolicamente inizio all’evento presso la stazione ferroviaria – punto di snodo tra le linee che collegano i porti di Capodistria e Trieste all’Europa centrale e orientale – per poi proseguire i lavori nella sede municipale alla presenza del sindaco Alenka Štrucl Dovgan.
Il dibattito si è concentrato sulle questioni legate allo sviluppo e sul futuro dell’Europa. I sindacalisti hanno concordato sulla necessità di un’Europa più equa nei confronti dei lavoratori, capace di garantire occupazione di qualità, salari e pensioni migliori, salute e sicurezza sul lavoro, nonché una reale parità di genere e diritti effettivi. Non devono esserci barriere alla mobilità della forza lavoro; le regole e i diritti per i lavoratori transfrontalieri su entrambi i lati del confine devono essere chiari e le pratiche occupazionali pienamente legali. L’Europa non deve più fondarsi su politiche di austerità, bensì su democrazia e solidarietà: questo il messaggio sottolineato dai sindacalisti in vista delle imminenti elezioni europee. “La nostra azione trae forza dalla storica cooperazione sindacale in questa regione di confine, caratterizzata da una storia complessa e dolorosa”, hanno dichiarato chiaramente, ribadendo il proprio impegno a favore di iniziative congiunte per sostenere l’ideale di un’Europa “veramente unita”.


